Seleziona una pagina

Copenaghen

Affascinante e vitale Capitale a misura d'uomo

Info Rapide

Stato:
Danimarca
Regione:
Hovedstaden
Lingua parlata:
Danese
Moneta:
Corona danese
Documenti:

Area Schengen: carta d’identità o passaporto

Extra U.E.:soggiorni di breve durata (3 mesi) passaporto valido per almeno tre mesi dopo la data di partenza

Corrente e Prese:
230 V / 50 Hz - Spina Tipo C e Spina Tipo K

Abbiamo cercato di sintetizzare nel titolo una capitale splendida e ricca come quella danese e, anche se una sintesi è sempre riduttiva, crediamo di aver colto alcune delle più importanti caratteristiche di Copenaghen. Questa città è ricca di fascino che vi avvolgerà in ogni suo angolo, con splendidi palazzi antichi, sorprendenti musei e gallerie d’arte, gli splendidi giardini di Tivoli e la residenza monarchica più antica del mondo. La vitalità e vivacità della capitale e dei suoi abitanti la si respira nell’innovazione, nella continua ricerca nell’ambito della moda, del design e dell’architettura, nella mondanità e nella vita notturna. E questo essere sempre al passo con i tempi affiancato alla grande attenzione per i suoi cittadini e per le loro esigenze fanno si che Copenaghen sia davvero la degna capitale dello stato danese. Infine, se la visiterete, rimarrete piacevolmente sorpresi dall’accoglienza e dalla semplicità di questa città, che si lascerà scoprire e vivere con estrema tranquillità. Il rigore tipico dell’Europa del nord è qui sapientemente coniugato con la disponibilità e la voglia di aprirsi ai visitatori.

 

La forte tradizione monarchica costituisce solide radici su cui questa capitale ha costruito la sua storia e continua la sua evoluzione verso una città sempre più cosmopolita, ricca intellettualmente ed artisticamente, curiosa e raffinata, sintesi perfetta tra tradizione e novità. E così le atmosfere romantiche tra palazzi e canali si animano di nuove tendenze, di serate interminabili e di rispetto per l’ambiente. Si perché Copenaghen è una vera e propria Capitale eco-friendly, attenta e rispettosa del pianeta che ci ospita, ricca di piste ciclabili, bus elettrici, bici-taxi e caratterizzata da una società davvero sensibile alla questione ambientale in ogni aspetto della vita quotidiana oramai indirizzata verso una sempre maggiore eco sostenibilità. E così la ristorazione, le strutture alberghiere, i negozi, il design organico, l’abbigliamento ogni settore cerca il minor impatto possibile sull’ambiente.

 

Altro importante, e magari inaspettato, ambito in cui Copenaghen spicca è la gastronomia. Non temete di dovervi accontentare di una modesta cucina perché questa città ospita uno dei ristoranti considerati tra i migliori al mondo, oltre a centinaia di altri luoghi in cui potrete assaporare piatti davvero indimenticabili. Dunque non vi resta che visitare questo gioiello europeo, i suoi musei, le gallerie d’arte, la residenza reale di Rosenborg e l’incantevole castello di Amalienborg, la lunghissima strada pedonale Stroget con i suoi mille negozi, il parco di divertimenti Tivoli, la comunità di Christiania , la celeberrima Sirenetta, vivere gli eventi, i festival, la vivace notte. E potrete fare tutto ciò a piedi, in bicicletta o su un battello tra suggestivi canali perché Copenaghen è, come già detto, davvero una capitale a misura d’uomo, ordinata, accogliente e pulita. A tal proposito ci piace segnalare che proprio questa città fu, nel 1962, la prima ad istituire una zona pedonale vietata alle automobili così da proteggere il centro da rumore e smog. Un cenno a quella che è la storia della città vi aiuterà a comprendere ancor di più la Copenaghen di oggi, la libertà e la tolleranza che la caratterizzano e la tendenza continua al nuovo.

 

L’area su cui ora si trova Copenhagen sembra venisse utilizzata dalle popolazioni Vichinghe come punto di imbarco per le esplorazioni nei mari europei e nel nord Africa. Solo nel 1167 il vescovo Absalom costruì una piccola fortezza in un villaggio sul mare vicino al castello di Christiansborg, precisamente su di un’isoletta conosciuta con il nome di Slotsholmen, per tenere a bada le incursioni del popolo sassone dei wend e dei pirati sulle coste orientali della Selandia: tale insediamento rappresentò quella che sarebbe stata la futura capitale danese. Tale fortezza diede stabilità al villaggio che si sviluppò considerevolmente grazie all’infrastruttura portuale e mutò il nome dapprima in Købmandshavn (Porto Mercantile), rappresentando oramai un importante centro commerciale in tutta la regione baltica ed in seguito nell’abbreviazione København.

 

Teatro dell’Opera

Accanto ad uno sviluppo commerciale vi fu un processo di arricchimento cittadino con la costruzione di edifici e chiese, tanto che nel 1343 venne scelta dal Re, Valdemar Atterdag, come nuova capitale della Danimarca. Tuttavia le fortificazioni costruite dal vescovo non resistettero alle scorribande di popolazioni germaniche e nel 1369 vennero distrutte. La ricostruzione iniziò qualche anno più tardi che culminò con l’edificazione del Castello di Copenaghen dove, nel 1416, trasferì la sua residenza il monarca in carica, re Erik di Pomerania. Durante il XVII secolo il sovrano Kristian IV volle per la capitale maestosi edifici di stile rinascimentale come la Rundetårn (Torre Rotonda) – costruita come osservatorio e tuttora in uso in tal senso – e la Børsen, sede della borsa valori danese. La crescita demografica della città non si fermò tanto che all’inizio del XVIII secolo Copenaghen contava circa 60.000 abitanti. La ricchezza di Copenhagen la portò nel 1600 ad essere considerata uno dei maggiori centri d’Europa, grazie anche al fatto di avere adottato il credo luterano insieme a tutta la Danimarca nel 1526 e dunque a non essere più tenuta al pagamento delle decime alla Chiesa di Roma. Iniziò però un periodo poco propizio per la capitale che subì diverse incursioni straniere come quelle della Lega Anseatica e degli svedesi nel 1658-59. Il periodo difficile proseguì con la peste del 1711 che decimò un terzo della popolazione e gli incendi del 1728 e 1879 che rasero al suolo diverse zone della città.

 

Nel 1801 ebbe luogo la Prima Battaglia di Copenhagen in cui una flotta britannica comandata dall’ammiraglio Hyde Parker si scontrò contro la flotta della Danimarca – Norvegia, proprio nel porto di Copenaghen. Questa battaglia viene ricordata ancor oggi con astio dai danesi, soprattutto per l’attacco comandato dall’ammiraglio Horatio Nelson che, disubbidendo all’ordine di Parker di ritirarsi, distrusse la maggior parte delle navi danesi prima che venisse accordata una tregua.

Inoltre, nel 1807, si svolse la cosiddetta Seconda Battaglia di Copenaghen e proprio durante i combattimenti ci fu un attacco navale portato dalla Marina britannica, comandata da Orazio Nelson, contro Copenaghen allo scopo di impedire che la flotta danese appoggiasse Napoleone Bonaparte e porre, nel contempo, fine ai profitti che la Danimarca traeva dai co merci esteri. La capitale danese venne attaccata senza una preventiva dichiarazione di guerra e, quando le venne offerta la resa rifiutò, ancora indignata per l’esito della Battaglia del 1801. Fu così che la flotta britannica bombardò la città dal 2 al 5 settembre 1807 costringendo il generale danese Peymann ad arrendersi e consegnare la città e la flotta. Ancora una volta gran parte di Copenaghen andò a fuoco e morirono molti abitanti.

 

Solo diversi decenni dopo Copenaghen, grazie ad un prospero periodo di pace, inizia la sua ripresa. Una rivoluzione culturale ed artistica prese il via grazie al filosofo Søren Kierkegaard, lo scrittore Hans Christian Andersen, il teologo Nikolaj Frederik Severin Grundtvig, la scrittrice Karen Blixen, lo scienziato H.C. Ørsted (padre dell’elettromagnetismo) e il pittore Christoffer Wilhelm Eckersberg, fondatore della Scuola dell’Arte Danese. E’ proprio in questo periodo che vennero realizzate le statue in stile neoclassico dello scultore Bertel Thorvaldsen. Contemporaneamente iniziò un lento ma inesorabile sviluppo economico dovuto ad una nuova classe imprenditoriale con base nel quartiere di Vesterbro. Grazie al libero commercio nacquero numerose banche e società di servizi e si svilupparono le infrastrutture, le vere basi del successo dell’odierna Copenhagen. E’ durante questo periodo di pace che, nel 1849, la Danimarca divenne una democrazia dietro la spinta degli scontri tra l’antica nobiltà e la nuova classe sociale, la potente borghesia.

 

Nei primi anni del ‘900 la città, in seguito a una importante crescita demografica, conobbe un notevole sviluppo urbanistico. Continuarono i progressi politici che portarono alla concessione del voto alle donne nel 1908 e al suffragio universale nel 1915. Rimasta neutrale durante la prima guerra mondiale, Copenaghen così come la Danimarca, furono occupate dalle truppe tedesche durante la seconda guerra mondiale dall’aprile del 1940 al maggio 1945 lasciando una città con quartieri ridotti in macerie. Fu così che la capitale danese intraprese, nel dopoguerra, l’ennesimo processo di ristrutturazione accompagnato da numerosi interventi a sostegno dei cittadini, in particolare il cosiddetto “Finger Plan” che rappresentò la base della moderna pianificazione urbanistica con la costruzione di importanti infrastrutture tra cui ospedali, scuole, case e luoghi di commercio disposti a raggio lungo le strade di comunicazione e le linee ferroviarie, con la previsione di ampie aree verdi nel centro cittadino. La politica sociale presta un’attenzione particolare a case e alloggi per i cittadini. Interessante segnalare le rivolte studentesche della fine degli anni ‘60 che culminarono, nel 1971, con la proclamazione dello “stato libero di Christiania”, che fissò la sede in una base militare alla periferia di Copenaghen e si basava sull’abolizione della proprietà privata. Richiamò così tante persone che il governo si vide costretto a riconoscerlo come “esperimento sociale” senza limiti temporali.

 

Lo sviluppo infrastrutturale di Copenhagen continua costantemente sino ad oggi grazie a imponenti e importanti costruzioni come l’Øresund Fixed Link, un ponte-tunnel di 10 miglia inaugurato nel luglio 2000 che collega Copenhagen a Malmö in Svezia, rappresentando così il primo collegamento diretto fra la Danimarca e il resto della Scandinavia. Oggi Copenaghen rappresenta una città moderna, eco-frendly, sempre all’avanguardia in ogni settore e punto di riferimento per l’area scandinava e non solo.

Le migliori esperienze a Copenaghen
Fai qualcosa di diverso divertendoti
Vivi la città come non hai mai fatto, esperienze, ticket, musei, tour e visite guidate

Musement aiuta i viaggiatori a ottenere il meglio dalle destinazioni offrendo una grande scelta di tour e attrazioni locali prenotabili.Più che semplicemente "cose da fare", la gamma include attività temporanee, esclusive, gioielli nascosti e addirittura attività gratuite

da 10,00 €
Devi soggiornare in questa città?
Ti aiutiamo noi a fare la scelta giusta!
Con oltre 130.230.000 recensioni verificate, troverai di certo il posto ideale!

Il sito numero #1 al mondo per ricercare un hotel o un bed and breakfast al miglior prezzo possibile. Che si tratti di un viaggio di piacere o di lavoro, gli utenti possono da qui prenotare il proprio alloggio all'istante in modo facile e veloce, senza costi di prenotazione e spesso cancellarla senza penali

da 34,00 €
Affitta appartamenti e ville
Affitta appartamenti e ville
Cerca su AirBnB, Wimdu, HomeAway, Only-apartments, TravelSki, BungalowNet..

Perché perdere tempo a cercare il miglior appartamento, la più bella villa o una baita in tanti siti diversi, oppure perché perdere la migliore offerta? Ti basta cliccare qui…un comparatore cercherà per voi sui migliori siti di affitto

da 35,00
Tour e attività da svolgere
Non girare a caso, fidati di noi
Copenaghen ha sempre tantissime cose da fare, non perderne neanche una

I migliori tour di Copenaghen, biglietti per i bus turistici, un tour sui canali che attraversano la città e tante altre attività. Perché mettersi in coda per vedere un museo quando puoi comprare il biglietto online e saltare la fila?

da 20,00 €
Show Buttons
Hide Buttons