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Tour del Senese

Tra le dolci colline del Chianti

Info Rapide

Stato:
Italia
Regione:
Toscana
Lingua parlata:
Italiano
Moneta:
Euro
Documenti:

Area Schengen: carta d’identità o passaporto

Extra U.E.:soggiorni di breve durata (3 mesi) passaporto valido per almeno tre mesi dopo la data di partenza ed eventuale visto d'ingresso

Corrente e Prese:
230 V / 50 Hz - Spina Tipo F (Schuko) e Spina Tipo L

Percorsi a piedi, trekking a cavallo, trekking urbano o itinerari per bikers, Trenonatura….mille sono le opportunità per conoscere, scoprire e vivere l’immenso patrimonio naturale delle Terre di Siena. Centinaia di chilometri di sentieri e di strade bianche percorrono il loro meraviglioso quanto mutevole paesaggio, dalla vetta dell’Amiata fino alle pianure della Val di Chiana, dal Chianti alla Val’Orcia, fino alla Val di Merse e all’Alta Val d’Elsa. Basta una semplice passeggiata per sentire la consistenza delle Terre di Siena, e per capire che viaggiare lentamente significa vivere pienamente, nel segno del vero benessere, l’armonia di un paesaggio senza tempo in continuo movimento. L’Amministrazione Provinciale di Siena (www.riservenaturali.provincia.siena.it) ha istituito nel 1996 14 riserve naturali che complessivamente occupano un territorio di ottomila ettari, per preservare intatto l’immenso valore della flora e della fauna di questo territorio. Parchi e riserve sono aperti ai visitatori che desiderano incontrare gli animali nel loro habitat naturale.

A PIEDI
Le Terre di Siena racchiudono un patrimonio storico, artistico e ambientale di grandissimo interesse che pochi altri luoghi al mondo possono vantare. Il paesaggio è in eterno movimento: basta fermarsi qualche istante per osservare l’orizzonte ondulato, i cipressi frusciare al vento, le ombre che si spostano dall’alba al tramonto, le traiettorie di sentieri apparentemente senza meta, le greggi che disegnano curiose geometrie bianche…insomma, passeggiare da queste parti significa vivere pienamente l’armonia di un luogo senza tempo, assaporando l’equilibrio della tranquillità e l’emozione di scoprire il silenzio di luoghi antichi e così pieni di fascino. La curiosità di scoprire vicoli, piazze, cortili e palazzi di Siena ispira l’avventura del trekking urbano, mentre i misteri etruschi affollano la mente di chi si incammina verso Murlo, il profumo del mosto e del vino disegna traiettorie tra i vigneti, le cantine e i castelli del Chianti, mentre l’acqua è la traccia da seguire in un percorso all’insegna del benessere termale che va dalle Crete di Rapolano Terme, alla Val di Chiana, dalla Val d’Orcia, al Monte Amiata. I 34 itinerari che il CAI ha scelto non sono che una piccola selezione di quanto le Terre di Siena possono offrire a chi viaggia a piedi.
www.terresiena.it

Via Francigena
Per gli amanti delle camminate la Via Francigena è la via per antonomasia da percorre a piedi. La strada, che in passato, soprattutto nel secondo millennio,  era percorsa ogni anno da migliaia di pellegrini in viaggio verso Roma “alla ricerca della Perduta Patria Celeste”, è ancora oggi una delle vie più suggestive da percorrere senza alcun mezzo di trasporto se non le proprie gambe. La strada attraversa, nel suo viaggio da Canterbury a Roma, anche la provincia di Siena. Qui di seguito vi riportiamo una delle più belle tappe toscane.

Tappa: Da San Gimignano a Monteriggioni
Distanza: 29.8 km
Durata: 7.30 ore
Dislivello in salita: 513 m
Dislivello in discesa: 563 m
Quota massima: 320 m
Difficoltà: Impegnativa

Partendo da San Gimignano ci si dirige verso l’abbazia benedettina di Monte Oliveto Minore. Superato il villaggio di Santa Lucia, si risale un vallone e si arriva al castello di Montauto. A questo punto il nostro itinerario continua verso la Torraccia di Chiusi, torre-castello degli Abbracciabeni, e, dopo aver attraversato il torrente Foci, verso il Molino d’Aiano, sito di una delle stazioni citate da Sigerico (Sce Martin in Fosse). Dopo aver raggiunto la Badia a Coneo, abbazia di origine longobarda appartenuta ai monaci vallombrosiani, la strada attraversa i villaggi di Quartaia, Fabbrica, Onci, il mulino di Calcinaia e il guado dell’Elsa all’altezza di Gracciano, dove si trovava la stazione di Aelsa. Poco più avanti vi aspettano i Bagni delle Caldane, di epoca etrusca-romana, il borgo fortificato di Strove, costruito nel 994 dai signori di Staggia, il castello di Petraia e la Badia a Isola, importante monastero sorto nel X secolo, che Sigerico chiama stazione Burgenove. Il nostro viaggio termina al castello di Monteriggioni, cittadina fortificata dai senesi nel 1213.

IN BICI
I ciclisti sono i benvenuti nelle Terre di Siena. In questa che è la terra di tutti i ciclisti, dai bambini che viaggiano sul seggiolino, ai cicloturisti che pedalano per scoprire il mondo, da avventurosi bikers in cerca di strade tortuose ai ciclisti amanti dell’elegante bici da strada, oltre a magnifiche strade si possono trovare un’accoglienza che tiene conto di ogni esigenza. La bicicletta è uno strumento adatto per riappropriarsi di ritmi perduti: tra curve, discese, salite, creste e valli, colline e strade che giocano con la forza di gravità, ruote e pedali inseguono tracce che appaiono e scompaiono nella dimensione di un paesaggio in eterno movimento e mutevole ad ogni stagione, argenteo come il cielo d’inverno, splendente in primavera, abbagliante d’estate quando il grano è alto. Le Terre di Siena offrono due percorsi permanenti fruibili turisticamente, l’Eroica e il Sentiero della Bonifica. Per una vacanza a due ruote il cicloturista può contare su un’accoglienza specializzata a lui dedicata, e su strutture selezionate in grado di offrire una serie di servizi utili.

L’Eroica
Le strade dell’Eroica si snodano per circa 200 chilometri nel cuore della toscana senese, attraversando luoghi unici e spettacolari come il Chianti, le Crete e la Val d’Orcia. E’ un sali e scendi di strade sterrate che dovranno essere percorse con il giusto spirito, con lo spirito di chi vuole assaporare in tutta tranquillità ogni singolo momento ed aspetto di questa terra magica. I più allenati potranno organizzare un percorso a tappe durante le quali riposarsi nei vari alloggi che sorgono lungo il percorso, mentre quelli alle prime armi potranno integrare il percorso in bici con il Treno Natura.

Distanza: 205 Km
Durata: 3/5 giorni
Dislivello totale: 3.500 m
Strade sterrate: 112 Km
Difficoltà: impegnativa

Il percorso, completamente indicato con segnaletica stradale, ha inizio a  Gaiole in Chianti. Da qui, pedalando su strade bianche, si entra nel mondo delle Crete fatto di grandi spazi e orizzonti ondulati. Oltrepassato il primo centro abitato, Murlo, terra di gente etrusca, e l’Ombrone, ci aspetta uno dei tratti più impegnativi di questo percorso, quello di Castiglion del Bosco che porta alla spettacolare altura di Montalcino nei pressi del Passo del Lume Spento. A questo punto, facendosi largo tra i vigneti del Brunello, si arriva nel punto in cui la Val d’Orcia si incontra con la Val d’Asso. Nei pressi di Torrenieri si prende una delle strade bianche più belle della Toscana, quella della Cosona, percorrendo la quale si raggiunge il piccolo borgo di Lucignano d’Asso e San Giovanni d’Asso, patria del tartufo. A questo punto solo 10 chilometri della strada bianca di Pieve a Salti ci separano da Buonconvento.
Ritornati nel magico paesaggio delle Crete, percorreremo due delle strade bianche più belle ed emozionanti di questo viaggio: la via di Montacuto e la straordinaria via di Monte Sante Marie. Dopo esserci lasciati alle spalle Asciano e Castelnuovo Berardenga si torna nel Chianti. Campi di grano e mulini lasciano spazio nuovamente ai vigneti. A questo punto ci aspetta l’ultimo tratto finale, la strada di Vagliagli, che ci porta a Radda, Vertine e Gaiole, partenza ed arrivo di questo splendido viaggio sulle due ruote.

IN MOTO
Un mezzo alternativo all’auto per visitare queste magnifiche terre è sicuramente la moto. Qui di seguite vi proporremo alcuni itinerari che vi porteranno a scoprire alcune delle più belle strade della Toscana e dell’Italia in generale.

Eremo di San Salvatore di Lecceto

 

ITINERARIO 1: La Via Cassia, la traversata più classica
Partenza: Siena
Arrivo: Radicofani
Distanza: 72 km
Durata: 1 giorno

La Cassia è la via storica per eccellenza che mette in comunicazione Siena con Roma, antichissima via consolare che assistette al cambiamento del tempo attraverso i secoli affacciandosi su quella Toscana così tipica che tutti sognano. E’ una strada a scorrimento veloce ma che invita comunque ad una guida rilassata, e risveglia il piacere di seguire con gli occhi un paesaggio sempre in movimento.

Da Siena si parte verso sud seguendo le indicazioni per la S.S. 2 “Cassia”. La strada si immette quasi subito nella solare Val d’Arbia, attraversando luoghi di grande importanza storica, e per gran parte ricalca la storica via Francigena, permeata dall’antica spiritualità dei pellegrini che da Canterbury puntavano verso Roma. Le tappe intermedie del primo tratto sono i paesi di Monteroni e Lucignano, che scandiscono il percorso prima di raggiungere Buonconvento. Stiamo attraversando uno degli storici granai d’Italia, dove uomini e architetture ci parlano di un paesaggio rurale ancora fondamentalmente integro. Le tracce più importanti della storia e di un’antica civiltà contadina di questa terra sono le grance, ovvero grandi magazzini di grano e di generi alimentari che, tra l’altro, furono anche punto d’appoggio per poveri, pellegrini e malati bisognosi. In epoca medioevale le grance furono edifici rurali inseriti in complessi abbaziali con una funzione di conservazione dei prodotti agricoli, caratterizzati da un’imponente struttura difensiva. Lungo questo percorso, poco prima dell’abitato di Monteroni d’Arbia, si incontra una delle grance più importanti, quella di Cuna.

La Cassia raggiunge dopo 27 km Buonconvento, storicamente luogo d’incontri, scontri e scambi. Nella sua pianta rettangolare, anticamente delimitata da una cinta muraria, si conservano edifici monumentali testimoni di un passato importante: oltre al Palazzo Comunale (con 25 stemmi degli altrettanti podestà che hanno governato la città fino al 1270), degno di una visita è il Museo di Arte Sacra della Val d’Arbia nel quale, in uno splendido contesto Liberty, sono radunate opere provenienti da chiese e pievi sparse sul territorio delle Crete. Oltrepassata Buonconvento, la Cassia insegue traiettorie più sinuose e, poco dopo Torrenieri, si affaccia sul paesaggio inconfondibile della Val d’Orcia nei pressi di San Quirico. E’ qui che si apre lo scorcio forse più noto che identifica il paesaggio toscano, caratterizzato dal gruppo di cipressi che emerge dalle terre ondulate. E’ proprio qui che comincia il tratto più spettacolare della Cassia che, passando tra Montalcino e Pienza, raggiunge il borgo di Bagno Vignone), con la sua magnifica piazza d’acqua, ed è proprio qui che inizia anche un viaggio virtuale che ha come filo conduttore l’acqua. Dal parco dei Mulini di San Quirico e le acque termali di Bagno Vignoni si prosegue infatti, alle falde dell’Amiata, fino a Bagni San Filippo, altro borgo termale dove l’acqua sgorga dalle vene della terra a circa 50 gradi. Da qui si lascia il tracciato della Cassia per piegare a sinistra verso la spettacolare rocca di Radicofani, dalla cui torre si gode di un panorama indimenticabile su tutta la Val d’Orcia. Il castello di Radicofani ebbe una notevole importanza strategica sulla via Francigena, e lega la sua notorietà alla storia di Ghino di Tacco, ribelle ghibellino senese (menzionato da Dante nel VI canto del Purgatorio e da Boccaccio nel Decamerone) che espulso da Siena stabilì qui la sua dimora, base di partenza per le sue scorrerie.
Importante deviazione finale per proseguire sulla via delle acque termali è quella per San Casciano dei Bagni, luogo giusto per trovare conforto nel tepore di rilassanti vapori alle falde del monte Cetona, immersi in un ambiente ricco di storia e natura.

ITINERARIO 2: Tra la Val d’Orcia e la Val di Chiana
Partenza: San Quirico d’Orcia
Arrivo: Chiusi
Distanza: 44 km
Durata: 1 giorno

Uno dei percorsi più apprezzati dagli amanti delle due ruote è sicuramente la strada che collega la Val d’Orcia alla Val di Chiana, attraversando da ovest ad est il senese. Un susseguirsi di ampi spazi verdi, file interminabili di cipressi ed antichi borghi, che vi faranno assaporare il vero senso di pace e libertà. Questo meraviglioso viaggio inizia a San Quirico d’Orcia, caratteristico borgo dove meritano una visita la Collegiata dei Santi Quirico e Giulitta, la Chiesa della Misericordia, Palazzo Pretorio, Palazzo Chigi, ma soprattutto  gli Horti Leonini, cinquecenteschi giardini all’italiana progettati da Diomede Leoni, all’interno dei quali sono organizzate esposizioni di scultura contemporanea. Lasciandovi alle spalle il borgo proseguite alla volta di Pienza. Nota come la “città ideale”, Pienza presenta uno dei centri storici più belli d’Italia, tanto da essere stato dichiarato nel 1996 patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Progettato  verso la metà del Quattrocento da Bernardo Gambarelli detto il Rossellino, architetto della scuola di Leon Battista Alberti, il centro come tutta la città in generale è espressione degli ideali umanistico-rinascimentali. Altra tappa intermedia del vostro viaggio è Montepulciano, qui potrete fare un giro tra le cantine del borgo, degustando il pregiato vino toscano, il Nobile di Montepulciano. Dal vino si passa alle acque di Chianciano Terme, una delle località termali più famose d’Italia, dove la cura del corpo e il relax sono di casa. Questo affascinante ed emozionante viaggio termina a Chiusi, misteriosa cittadina che affonda le proprie origini nella storia etrusca. Un mondo tutto da scoprire si nasconde nel sottosuolo ricco di catacombe e cunicoli come il “Labirinto di Porsenna”.

A CAVALLO
Uno dei modi che permette di assaporare pienamente la dimensione delle Terre di Siena è spostarsi a cavallo. In questo modo il viaggio, lo spostamento, i percorsi, possono abbandonare le rotte obbligate percorse da uomini e motori e seguire tracciati che si snodano nel cuore di un paesaggio fatto di solitudine e raccoglimento interiore. Scoprire le Terre di Siena a cavallo significa affidarsi ai sensi per vivere in pieno la percezione di un paesaggio in movimento, e integrarsi perfettamente in un ambiente puro lontano dal turismo inteso come bene di consumo. Otto sono i percorsi suggeriti dalle APT, veri e propri viaggi immersi nella natura di uno dei paesaggi più belli di Toscana. La descrizione dei percorsi è indicativa, quindi vi raccomandiamo di contattare in anticipo associazioni e guide prima di intraprendere il viaggio. Se per fare equiturismo si deve poter contare su servizi specifici, le Terre di Siena offrono strutture che assicurano l’appoggio logistico a chi si sposta lungo percorsi itineranti a tappe, e ai viaggiatori che scelgono di effettuare percorsi giornalieri partendo da una base fissa. Servizi fondamentali sono costituiti dalla possibilità di alloggio per cavalli e cavalieri, noleggio dei cavalli, corsi per diverse discipline ed escursioni guidate, ma anche recupero di auto e trailer e trasporto dei cavalli.
www.cavalli.terresiena.it

ITINERARIO 3: L’anello di Siena
Partenza: Eremo di Lecceto, Comune di Siena
Arrivo: Eremo di Lecceto, Comune di Siena
Distanza: 60 km
Durata: 9 ore in 2 tappe

Primo tratto: Eremo di Lecceto – Fattoria di Mociano
Distanza: 25 km
Durata: 4 ore
Il nostro itinerario ha inizio dall’eremo di Lecceto, un convento di suore agostiniane dedite alla clausura di cui si può visitare il chiosco e la chiesa. Da qui, percorrendo un sentiero dal fondo in pietra del 1100, si giunge al Castello del Palazzaccio, dominato dalla villa settecentesca. Oltrepassato il modesto centro e superato il  Fosso dell’Arnano, opera idraulica voluta dal Granduca Pietro Leopoldo I per facilitare la bonifica della Pian del Lago, si arriva a Carpineto e Fogliano, quest’ultimo famoso per la pieve romana del 1300. Da qui ha inizio la magnifica zona collinare delle Crete, uno dei tratti più affascinanti e suggestivi dell’itinerario.

Bagno Vignoni

 

Secondo tratto: Fattoria di Mociano – Eremo di Lecceto
Distanza: 35 km
Durata: 5 ore
Il secondo tratto è caratterizzato da un paesaggio tutto nuovo, raggiunta la storica Fattoria di Monaciano, le crete lasciano spazio al tufo aprendosi sul tipico paesaggio chiantigiano caratterizzato da colline, strade bianche, boschi e vigneti. Attraversato Valiano, in prossimità del quale si trova la scuderia di Luigi Bruschelli, detto “Trecciolino”, uno dei più bravi fantini del Palio di Siena, si risale alla volta di Vignaglia raggiungendo la zona di Pian del Lago dove inizia la Montagnola Senese. Da qui si raggiunge il trecentesco eremo di San Leonardo al Lago. Inizia adesso il tratto finale del nostro itinerario che ci riporterà all’eremo di Lecceto.

ITINERARIO 4: Da Montalcino a Chianciano Terme
Partenza: Confluenza Orcia – Asso, Comune di Montalcino
Arrivo: La Foce, Comune di Chianciano Terme
Distanza: 28 km
Durata: 5 ore
PRIMO TRATTO: Confluenza Orcia e Asso – Bagno Vignoni
Distanza: 10,2 km
Durata: 2 ore
La prima parte del nostro itinerario ha inizio nel Parco Artistico e Naturale della Val d’Orcia, nel punto in cui i corsi d’acqua dell’Orcia e dell’Asso si incontrano. Facendosi strada tra boschi e campi si arriva ai poderi Santa Barbara e Caggiolo e al duecentesco castello di Ripa d’Orcia, oggi adibito ad azienda turistica. Qui la magnifica vista sulla valle vi lascerà senza fiato. A questo punto dirigetevi verso   San Quirico d’Orcia per poi ridiscendere verso il corso del fiume Orcia di fronte al Podere Le Mulina. Il nostro primo tratto termina nel caratteristico borgo termale di Bagno Vignoni, famoso per la grande piscina d’acqua bollente posta nella piazza principale e circondata da edifici realizzati da Bernardo Rossellino in onore a Pio II, e dal loggiato dove sostò Santa Caterina da Siena. Rimarrete affascinati alla vista del borgo al tramonto, come rimase affascinato lo stesso Lorenzo il Magnifico che qui vi trascorse un periodo nel 1490.

SECONDO TRATTO: bagno Vignoni – La Foce  
Distanza: 16,5 Km
Durata: 3 ore
Riprendendo il nostro viaggio da Bagno Vignoni, si prosegue verso la via Cassia per raggiungere il corso dell’Orcia. A questo punto seguendo i sentieri che costeggiano il corso d’acqua vi troverete a guadare il torrente Tresa, non distante dal borgo fortificato Castello di Spedaletto. Cavalcate fino al punto in cui il fiume Orcia confluisce nel Formone, visitando i bei poderi di Poggio Meriggi, Torricelle, Casalta e Casanova. Strade incorniciate da cipressi vi accompagneranno fino alla strada provinciale che collega il Monte Amiata con Cianciano Terme. Una volta raggiunta la  Fattoria della Foce, bellissimo castello rinascimentale, il viaggio verso Chianciano Terme e la Val di Chiana  è ormai quasi giunto alla sua fine.

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