Seleziona una pagina

Tour della Sicilia

Terra del Sole

Info Rapide

Stato:
Italia
Regione:
Sicilia
Lingua parlata:
Italiano
Moneta:
Euro
Documenti:

Area Schengen: carta d’identità o passaporto

Extra U.E.:soggiorni di breve durata (3 mesi) passaporto valido per almeno tre mesi dopo la data di partenza ed eventuale visto d'ingresso

Corrente e Prese:
230 V / 50 Hz - Spina Tipo F (Schuko) e Spina Tipo L

L’itinerario che vi proponiamo cerca di portare il visitatore alla scoperta dei luoghi più caratteristici della costa siciliana in un viaggio che toccherà quasi tutte le province dell’isola. E’ strutturato in maniera tale da poter essere iniziato da qualsiasi punto a scelta poiché rappresenta un ideale circuito che si va a concludere da dove era iniziato.

 

Daremo il via al nostro ideale itinerario alla scoperta di questa bellissima ed unica isola da Palermo. Abbiamo pensato a questa città poiché potrebbe essere il luogo eletto per raggiungere la Sicilia in aereo. Consigliamo di dedicare un paio di giorni a questa splendida città, non a caso capoluogo della Sicilia. E’ una città dalla storia millenaria e gli stili architettonici che la rendono tanto speciale si possono riconoscere in ogni angolo: Greci, Romani, Normanni, Arabi hanno impreziosito, nei secoli, questo centro. Il cuore di Palermo si può identificare in una piazzetta ottagonale proprio al centro della città, chiamata i Quattro Canti, proprio dove si incrociano i due corsi principali, tra via Maqueda e l’antico Corso Vittorio Emanuele. La piazzetta è impreziosita da quattro palazzi seicenteschi adornati da magnifiche statue rappresentanti le diverse stagioni; è conosciuta anche come Teatro del Sole poiché da qui è  possibile godere del sole siciliano dall’alba fino al tramonto. Anche il centro storico si può dire inizi dai Quattro Canti, da qui potrete infatti visitare i 4 quartieri antichi, o mandamenti, che rappresentano l’area a maggior densità di edifici di interesse storico-artistico. L’edificio religioso più celebre della città è la Cattedrale della Vergine Maria Santissima Assunta. Palermo  ospita anche il Teatro Massimo, uno dei teatri lirici più grandi d’Europa, lo splendido Castello Zisa, in stile arabo, e testimonianze della cultura normanna come la Cuba. Potrete visitare i numerosi Mercati, passeggiare in un numero impressionante di piazze, e ammirare monumenti e palazzi di pregio. Infine, la sera, potrete passare splendide serate immergendovi nella vivace vita notturna cittadina che si anima ogni notte da Borgo Vecchio a Piazza Olivella fino ai vicoli del Teatro Massimo.

Prima di iniziare un percorso verso ovest, che vi condurrà verso Trapani, prendetevi una mezza giornata per visitare Bagheria (A), ad est di Palermo. Bagheria è il comune più popoloso della provincia, secondo solo allo stesso capoluogo di regione siciliano. Questo centro, di antiche origini, addirittura fenicie, fu prediletto dagli arabi per la ricchezza delle sue terre che ancor oggi danno tanti e prelibati frutti come gli agrumi, le mandorle e le olive. La bellezza architettonica della città ha origine soprattutto nel XVII secolo grazie al sodalizio con la famiglia dei Branciforte, Principi di Butera, che qui elessero la loro residenza e decisero di dare un impulso urbanistico alla città. Fu costruita l’arteria principale, Corso Butera, la Chiesa Madre e altre vie secondarie. Anche l’aristocrazia palermitana settecentesca stabilì qui le proprie dimore di villeggiatura, e la più famosa è senza dubbio Villa Palagonia, dei Principi Gravina di Palagonia, costruita nel 1715 e conosciuta anche come “Villa dei Mostri” a causa delle sculture terrifiche che si trovano nel parco. Oltre a questa villa potrete ammirarne diverse, tutte splendide come Palazzo Butera, la Cattolica, e Villa Valguarnera. Il patrono di Bagheria è San Giuseppe, e benché il giorno onomastico ricada propriamente il 19 Marzo, qui i festeggiamenti hanno luogo nella prima domenica di Agosto anche se gli eventi si svolgono nell’arco dell’intera settimana e culminano il lunedì successivo con lo spettacolo dei fuochi d’artificio. Altra significativa festa religiosa è dedicata a Maria Santissima Annunziata celebrata il 15 Settembre.

Da Palermo non mancate di visitare la celebre frazione, Mondello, una tra le più rinomate località marinare dell’intera Sicilia. Potrete raggiungere il bellissimo golfo attraverso il Parco della Favorita, il grande polmone verde palermitano. Due lunghissimi viali, detti di Ercole e di Diana, attraversano il parco di origine borbonica. Il viale di Ercole ha come elegante terminazione una fontana in stile neoclassico con una statua raffigurante l’eroe greco, mentre all’interno del Parco si trovano notevoli strutture architettoniche: dalla Palazzina Cinese, alla Villa Niscemi. Inoltre troverete un ippodromo, varie strutture sportive, e anche un museo etnografico. Mondello sorge alle pendici del Monte Pellegrino, sede di una Riserva naturale con un’area di 1020 ettari, comprendendo pure il Parco della Favorita. A dominare il Monte vi è il Santuario di Santa Rosalia, patrona di Palermo e meta di moltissimi fedeli. Oltre che per il bellissimo mare, degno di qualsiasi confronto con più famose località esotiche, Mondello offre l’opportunità di ammirare numerose ville in stile Liberty, una tra le più belle è senza dubbio Villa Caboto, che pare sia residenza di fantasmi o creature ultraterrene e per questo utilizzata spesso come set cinematografico. Modernità e tradizione si fondono in questa località: la Tonnara con la sua torre e ciò che resta dei vetusti edifici che costituivano il “mafraggio”, ovvero il luogo d’immagazzinamento delle attrezzature da pesca e dell’inscatolamento del pescato, i resti archeologici come le Grotte dell’Addaura, con i loro interessantissimi graffiti risalenti al Paleolitico, la Zisa, ovvero un castello di epoca normanna risalente al XII secolo e le numerose chiese tra cui la Cattedrale.

Prima di raggiungere Castellammare del Golfo, vi consigliamo di fare una breve sosta a Terrasini e Cinisi. Quest’ultima bella località può dirsi figlia del medioevo e dei monaci benedettini dell’epoca, attorno al 1382, quando venne fondato un piccolo feudo. Tuttavia vi sono nell’area comunale testimonianze dell’età punica, soprattutto sulla Montagna Longa, e resti di età romana sono pertinenti alla Torre Mulinazzo, che insieme alla Torre Pozzillo e a quella della Tonnara dell’Ursa costituiscono gli importanti resti del sistema difensivo costiero di Cinisi, e sono oggi tra i luoghi visitabili di maggior interesse, insieme alla Corte Benedettina. Cinisi non offre grandi spazi per la balneazione poiché molto del territorio costiero è demani aereonautico, ma potrete ammirare diversi e bellissimi scenari come quelli offerti dal Vallone del Furi, risalendo il quale è possibile giungere alla fontana dell’Accitella, e il Bosco di Santo Canale, sovrastato dal Pizzo Montanello, a quasi mille metri di altezza. Potrete inoltre visitare diverse chiese, come quella del Santo Canale e delle Anime Sante, e soprattutto la Cattedrale, consacrata a Santa Fara, patrona della città e costruita nella seconda metà del XVII secolo. Terrasini, invece, è caratterizzato da un alternarsi di cale rocciose e dirupi scoscesi sul mare lungo tutto il litorale che va dalla spiaggia della Ciucca a quella di S. Cataldo. Si tratta di zone protette e vi si trova la Riserva Naturale orientata Capo Rama, posta a tutela delle coste, lungo cui migrano diverse specie di volatili, spesso adagiati indisturbati sulle scogliere a nidificare. Vi sono anche delle grotte che ospitano colonie di pipistrelli. Da non perdere il Duomo, dedicato a Maria Santissima delle Grazie, patrona di Terrasini: sia per una visita dell’interno che per ammirare l’illumina-zione serale che offre un gioco di luci spettacolare. Nella medesima piazza anche la Villa S. Giuseppe con lo splendido parco. La festa di S. Giuseppe dura per ben tre giorni, ed essa viene celebrata alla metà di Agosto. Sono annualmente previste la processione del simulacro del Santo che avviene a mare attraverso le barche dei pescatori locali, e la padellata, per una degustazione di pesce e vino, occasione da non perdere per un turista. Ma ancor più pittoresca, e forse unica nel suo genere, è la Festa degli Schietti, ovvero degli uomini non ancora sposati né fidanzati, che ricade la Domenica di Pasqua. In quest’occasione, gli uomini del paese danno prova della loro forza alle ragazze cercando di sollevare un albero di arancio dal peso di 50 kg. Molto interessanti anche il Palazzo Cataldi, sede della Biblioteca comunale, il Palazzo la Grua, sede del municipio, il Palazzo d’Aumale, in stile liberty, sede dal 1984 del Museo civico diviso in tre sezioni, etnografica, naturalistica ed archeologica, la Villa Fassini, che sorge alla periferia del comune, in stile Liberty, il Castello di Gazzara, sito in contrada Bagliuso e costruito nel Seicento, e l’edificio più antico di Terrasini, una torre di avvistamento costiera, risalente al XV secolo, la Torre di Capo Rama.

Cefalù

Da qui potrete deviare verso l’interno per non perdere la bellezza di Segesta e una visita alla città di Calatafimi. Nell’itinerario verso Trapani, infatti, imperdibile è una visita ad un sito suggestivo e tra i più antichi di Sicilia, sul Monte Bàrbaro: Segesta. La fondazione di questo luogo non è certa, le fonti greche rimandano al misterioso popolo degli Elimi, avente origine dai fuggiaschi troiani. Storicamente ci è dato sapere che il centro era già abitato nel IV sec. a.C. e che fu spesso in guerra con Selinunte per motivi di confine. La fama di Segesta si fonda soprattutto su due reperti di straordinaria importanza: il Tempio e il Teatro.

La tappa successiva è Castellammare del Golfo, un brillante comune costiero appartenente al Golfo di Trapani che in passato basava la propria economia principalmente sulla pesca e sull’agricoltura ed oggi può vantare un’affluenza turistica veramente importante. L’offerta cittadina dal punto di vista culturale è davvero interessante, data anche dall’essere uno dei comuni più antichi della Sicilia. E così testimonianze del passato si affiancano a gioielli di architettura religiosa e civile che i turisti possono ammirare tra le vie cittadine. Castellammare deriva il suo nome dal bellissimo fortino prospiciente l’azzurro del mare, una costruzione di difesa il cui primo nucleo sembra risalire agli Arabi. Costruito su uno sperone di roccia a ridosso del mare, il Castello era collegato alla terraferma per mezzo di un ponte di legno,  e l’originaria costruzione venne poi ampliata da Svevi e Normanni. Da visitare anche Palazzo Crociferi, in origine un convento, oggi sede del Municipio e adibito a Sala Consiliare.  Ogni due anni,  da non perdere una rievocazione storica volta a far rivivere l’attacco del porto operato dalla flotta inglese e bloccato, secondo la leggenda, dall’intervento di Santa Maria del Soccorso, oggi la patrona del paese. Oggi il simulacro della patrona è custodito nella Chiesa Madre suddivisa in tre navate impreziosite da affreschi pregevoli, dalla statua maiolicata della Madonna e da un’acquasantiera secentesca. Nei pressi del Castello sorge l’antica Chiesa della Madonna del Rosario, che sembra sia stata eretta in periodo normanno, e custodisce una Madonna Nera con bambino, vero e proprio gioiello sito in questo piccolo edificio. Altri edifici degni di nota sono la Chiesa del Purgatorio, risalente al XIV secolo e quella di Maria Santissima Annunziata, costruita nel XVI secolo. Anche la costa prospiciente Castellammare è tra le più belle dell’isola: potrete trovare spiagge di sabbia finissima come scenografici tratti rocciosi e calette poste a nord ovest del centro abitato. Oltre alle spiagge interessante anche il Monte Inici, con le sue numerose grotte: da quella di S. Margherita a quindici metri sul livello del mare, a quella dell’Eremita che si sviluppa per ben 4500 metri, per non tralasciare la grotta subacquea della Ficarella posta nella riserva naturale dello Zingaro. Splendide da visitare anche le varie frazioni, da Balata di Baida con il suo presepe vivente, a Castello di Baida con ruderi di mura e torrioni ottagonali, a Guidaloca con la sua spiaggia di ciottoli, custodita da una torre del Cinquecento, a Scopello (E) che trae il nome dai suoi faraglioni. Quest’ultima località non potrà mancare di rientrare nella vostra visita siciliana, se non altro per ammirare panorami indimenticabili sullo sfondo del nostro splendido mare. Nei pressi sorge la Riserva naturale orientata del Parco dello Zingaro, unica nella sua categoria a non essere intaccata dalla presenza di una strada litoranea ed estesa su 7 chilometri di costa per circa 1700 ettari di natura incontaminata. Naturalmente sono ricchissime la sua flora e la sua fauna, che ha in numerose specie di volatili il suo punto forte e nella palma nana un esempio tipico dei vegetali indigeni.  E’ possibile visitare la Riserva percorrendo diversi sentieri, il principale dei quali collega l’ingresso di Scopello a quello di San Vito lo Capo e richiede circa due ore di passeggiata a contatto con la natura incontaminata. Una serie di piccole località e cale vi affascineranno sicuramente.

Altra località da visitare è sicuramente San Vito lo Capo, un piccolo comune costituito da un antico e affascinante borgo di pescatori e famoso per la sua splendida spiaggia. Questo rinomato tratto di costa è racchiuso tra Capo San Vito, da cui appunto il comune trae il suo nome, e Punta Solanto. Il nucleo originario di questo centro ruota attorno al Santuario, risalente con ogni probabilità al Trecento, da cui poi si è esteso progressivamente il comune. Tutto ebbe inizio con una piccola cappella dedicata a San Vito, ed ancor oggi gli abitanti del luogo attribuiscono poteri magici alla Chiesa del patrono della città, tanto da essere ogni anno meta di migliaia di pellegrini. La città è interessante soprattutto per il Faro, la Spiaggia di Macari e la Darsena di San Vito ma anche per gli imperdibili eventi che la vedono protagonista. Dal Cous Cous Fest, una competizione gastronomica tra otto paesi stranieri all’insegna della cucina etnica, al Summer music Festival, sino alla manifestazione culturale, Libri, autori e buganvillee, in cui vari autori presentano in anteprima le loro creazioni letterarie.

La nostra ultima tappa prima di Trapani è rappresentata da Erice. Questo comune posto ad oltre 700 metri d’altitudine, rappresenta una testimonianza di storia e architettura antica tali da renderlo uno tra i più celebri della sua provincia. Erice costituì uno dei centri nevralgici della presenza cartaginese in Sicilia e prima ancora, insieme a Segesta, del misterioso popolo degli Elimi, primitivi abitanti della Sicilia la cui identità non è stata del tutto svelata dagli archeologi. All’età normanna risale il Castello, arroccato sull’altura, vero cuore del comune, noto come Gebel-Hamed durante l’occupazione araba, e poi come Monte San Giugliano.  Splendida anche la Chiesa Madre, costruita per volere di Federico d’Aragona nel XIV secolo a scopo difensivo. La Chiese è dedicata alla Vergine Assunta, patrona del centro e dei suoi agri, onorata come Madonna di Custonaci durante una lunga festa che si estende per un’intera settimana precedente l’ultimo mercoledì di Agosto, vero e proprio fulcro delle celebrazioni con la processione che si snoda per le vie della cittadina. Un altro evento religioso di origine medievale è la rappresentazione dei Misteri che si svolge annualmente sin dal XVI secolo, una versione più piccola, ma non per questo meno suggestiva, della gemella celebrazione che si tiene a Trapani, in occasione del Venerdì Santo, con la rievocazione dei momenti della Passione attraverso gruppi statuari. Tipici di Erice sono i frutti di secolari tradizioni artigianali e gastronomiche, dalla lavorazione della ceramica ai celebri dolci locali, come i Mustaccioli, prodotti dalle monache di clausura, e dalla Genovese alla crema. Ma in un luogo così votato alla storia non manca un lato moderno, attuale: è costituito dal Centro Internazionale di Cultura Scientifica, voluto da A. Zichichi e dedicato a Ettore Majorana, e soprattutto ospitato nella Chiesa di S. Domenico. Ad Erice, inoltre, non dimenticate di visitare il Museo comunale “Antonio Cordici”, che preserva reperti antichi e opere d’arte moderne.

Lasciata la suggestiva Erice arriviamo così alla punta più occidentale della Sicilia, a Trapani, la Città tra i due mari. La posizione favorevole ha regalato alla città uno storia ricca di contaminazioni. Il centro storico, infatti, vanta un susseguirsi di monumenti, chiese e palazzi di grande interesse storico ed architettonico. Corso Vittorio Emanuele, via Torreasa e via Garibaldi, la facciata barocca della Cattedrale di San Lorenzo, il Palazzo Vescovile annesso, il Palazzo delle Poste in stile liberty, la chiesa del Purgatorio; tutto a Trapani è testimonianza di ricchezza culturale tra innumerevoli stili ed epoche.  Molto interessante la caratteristica Piazza del Mercato del Pesce, o Bocceria, che si apre sulla litoranea, il lungomare che costeggia la città rivela ancora oggi i resti delle antiche mura poste a protezione della città.

Spostandoti verso sud, potrai decidere di visitare Marsala, le saline, Mozia, Mazara del vallo e Selinunte. Quest’ultimo è un parco archeologico di 40 ettari che sorge nel comune di Castelvetrano lungo la costa sud occidentale della Sicilia, che ha preservato ancora oggi tratti antichi e selvaggi. Secondo fonti greche la città venne fondata da coloni provenienti da Megara Hyblea verso la metà del VII sec. a.C.. Il nome deriva dalla parola greca selinon, che significa prezzemolo selvatico, trovato in abbondanza dai Greci in questi luoghi al punto da effigiarlo anche nella monetazione selinuntina. Spesso in guerra con Segesta per motivi di confine, il centro ebbe vita breve e venne distrutto definitivamente dai Romani intorno al 250 a.C. al termine della prima guerra punica. L’importanza di questo sito è da ricercarsi nelle sue vestigia antiche e nell’insieme dei templi che costellano questo Parco archeologico. Numerosi i resti dei templi rinvenuti sull’acropoli, sita su una collina che dominava il porto e sulla collina orientale. Tra questi il celebre Tempio E, dedicato ad Era, l’unico ad essere stato parzialmente ricostruito. Una visita in questo parco vi permetterà di raffigurarvi idealmente una polis antica, ricca di templi e di sacralità proprio sullo splendido mare siciliano.

A questo punto del nostro viaggio è il momento di dirigersi verso Agrigento. La prima località che vi proponiamo è Sciacca, celebre per il turismo termale e per lo splendido mare che la circonda; è situata sulla costa del canale di Sicilia, tra le foci del Belice e del Platani, in prossimità del monte San Calogero, origine delle acque termali. Il porto vi colpirà con il suo arcobaleno di piccoli pescherecci dai colori accesi in contrasto con i toni decisamente più tenui delle costruzioni. All’interno delle antiche porte d’accesso delle mura (Porta Palermo, Porta Calogero e Porta San Salvatore) potrete visitare molte antiche Chiese, e nei pressi del porto la Cappella di San Giorgio, edificata da mercanti genovesi nel XVI secolo. Sempre durante il medioevo è stato eretto il Castello Luna. La città è però meta soprattutto degli amanti delle Terme, grazie al suo clima salubre ed al complesso delle Terme Salinuntine che integra al suo interno le Stufe Vaporose di San Calogero.

Dopo qualche momento di relax ci avvieremo verso Agrigento. Questo capoluogo è disposto ad ovest sul Colle Girgenti ed ad est sulla rupe Atenea dominando così il Mar mediterraneo. Famosa per essere patria di Empedocle, di Filino e di Luigi Pirandello è ricca di testimonianze storiche tra cui chiese, monasteri e santuari. Da Porta di Ponte si accede alla Via Atenea, l’antica via maestra dove i palazzi nobiliari e le vetrine dei negozi vi allieteranno durante una passeggiata in città. Interessante la chiesa di San Calogero, in prossimità della quale è possibile godere di una vista panoramica sulla Valle dei Templi,  e poi la Chiesa ed il Monastero di Santo Spirito, la Cattedrale di San Gerlando e la Chiesa Santa Maria dei Greci sorta dai resti di un Tempio Greco.  Imperdibile, da Agrigento, la visita alla Valle dei Templi iscritta nel 1997 nel Patrimonio dell’Umanità dall’ UNESCO. L’epoca greca, ed in parte romana, con i suoi fasti si fonde al panorama tipico della zona lasciando a bocca aperta qualsiasi visitatore. Tra le principali attrattive dei suoi circa 1300 ettari il Tempio della Concordia, tra i più suggestivi di epoca Dorica è il meglio conservato al mondo, il Tempio di Giunone, dal quale con lo sguardo è possibile abbracciare tutte le sfumature della valle, ed ancora i Tempi di Ercole, di Zeus e gli scavi del quartiere Greco-Romano che grazie ai mosaici, i pozzi e le fognatura regalano uno spaccato dell’arte e della tecnica della civiltà scomparse.

 

Prima di lasciare Agrigento il nostro itinerario consiglia di visitare Porto Empedocle e Realmonte, soprattutto per non perdervi la suggestiva Scala dei Turchi. Si tratta di una parete rocciosa a picco sul mare, così chiamata perché nell’immaginario collettivo veniva utilizzata da pirati di origine turca per le loro incursioni. E’ composta da marna, una roccia calcarea e argillosa la cui caratteristica principale è il colore bianco.  Si erge tra due spiagge, per accedere alle quali occorre procedere lungo l’erto litorale che sembra quasi una scala scolpita nella candida roccia e dalla cui sommità si può ammirare il magnifico golfo di Agrigento fino a Capo Rossello.

A questo punto vi proponiamo di visitare l’esteso comune di Licata. La sua conformazione è davvero varia tanto da alternare litorali sabbiosi, grandi spiagge di ciottoli, nonché scogliere con la vegetazione tipica della macchia mediterranea.  Licata inoltre conserva numerose testimonianze della storia e dell’arte passata. Risalgono alla preistoria, e si distinguono per la loro conformazione naturale l’ipogeo Stagnone Pontillo e il cimitero a grotte artificiali di Monte Petrulla, mentre i greci hanno lasciato il segno della loro cultura attraverso i resti del “fortino” di Falaride, antico tiranno locale. Molti dei reperti provenienti dalle campagne di scavo sono oggi custoditi nel Museo Archeologico cittadino. Licata lega molta della sua storia al mare ed alla navigazione e proprio per difendere la città dai pericoli che avrebbero potuto giungere da lì venne edificato il Castello sant’Angelo. Da ricordare il Faro di Licata, il terzo più alto in Italia nel suo genere. L’edilizia religiosa  ripercorre numerosi stili ed epoche: la Chiesa Madre, denominata Santa Maria la Nuova, nasce su un progetto rinascimentale a tre navate, per poi accogliere successivamente elementi barocchi.  La chiesa di s. Agostino, sorta nel 1611 è di fattura settecentesca. Infine, la chiesa patronale di sant’Angelo, dove sono custodite le spoglie del santo. Per quanto concerrne i palazzi civili, qui è il barocco a caratterizzare gran parte delle costruzioni, tra tutti i palazzi Bosio e Frangipane. Addirittura il liberty trionfa in alcune ville aristocratiche sul colle.

Lasciamo ora la costa siciliana per addentrarci nella provincia di Enna, precisamente visiteremo Piazza Armerina che si trova sui Monti Erei meridionali, a quasi 700 mt d’altitudine, in una zona assolutamente verdeggiante, con i boschi di eucalipto ed il Lago d’Olivo, nonché il vicino Lago di Pergusa, altra località che vi consigliamo di visitare se il tempo a vostra disposizione ve lo permetterà. A soli 8 km da Piazza Armerina gli amanti della natura potranno visitare il Parco della Ronza. Questo comune è uno dei cosiddetti “centri lombardi” della Sicilia poiché vi si parla un dialetto gallo-italico ben diverso dagli altri idiomi indigeni. Questa tipicità è dovuta all’influenza normanna ed alla ripopolazione del centro effettuata anche con persone provenienti dal Piemonte. L’attrazione principale di questa città è rappresentata dalla nota Villa del Casale, inserita nel Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco sin dal 1997. Una villa patronale romana, ricca di mosaici e storia, bellezza e passato, risalente al periodo compreso tra III e IV secolo d.C.. Il centro di Piazza è suddiviso in quattro quartieri medievali che ogni anno si contendono il vessillo della patrona, Maria Santissima delle Vittorie, durante il Palio dei Normanni, che si tiene dal 12 al 14 Agosto. La stessa Cattedrale, costruita nel Settecento ma edificata sulle rovine della precedente Chiesa Madre è dedicata alla patrona. Da visitare la Commenda dei Cavalieri di Malta, un tempo Casa che ospitava i pellegrini lì giunti, poi sede di amministrazione dei beni dell’Ordine, Palazzo Trigona, nei pressi della Basilica della Cattedrale, Palazzo Vescovile, Palazzo di Città, la Biblioteca comunale, istallata nel secentesco Convento dei Gesuiti, ed il Castello Aragonese, edificato tra il 1392 e il 1396.

Dalla provincia di Enna partiremo alla volta di Caltagirone, famosa città della provincia di Catania posta su tre colli adiacenti ai Monti Erei ad oltre 600 m di altezza. Questo comune è conosciuto per la lavorazione della ceramica di altissimo livello, la cui più antica origine può essere fatta risalire ai Greci stessi. Caltagirone è stata roccaforte scelta da tutti i popoli che si sono succeduti in Sicilia, dai Bizantini ai Normanni fino alla storia moderna, così che oggi può vantare punti di interesse davvero di primissimo piano. Essendo stata ricostruita a seguito di un disastroso terremoto avvenuto nel 1693, è fortemente caratterizzata dallo stile barocco. Molto interessante potrebbe essere la visita al museo della Ceramica, così come meritano uno sguardo la Chiesa di S. Pietro, la vicina Chiesa di San Francesco di Paola, e lungo la centrale via Roma potrete ammirare altrettanti edifici d’interesse. La Chiesa di S. Francesco d’Assisi, il Ponte di san Francesco, da cui è visibile il Palazzo Sant’Elia. Si arriva dunque a piazza Umberto I dove sorge la Cattedrale di Caltagirone dedicata a S. Giuliano. La particolarità della Chiesa risiede nel fatto che essa mostra una facciata in stile liberty, cosa assai rara per un edificio religioso. Simbolo della città di Caltagirone è inoltre la famosa Scalinata di santa Maria del Monte, opera d’arte realizzata dai maestri ceramisti locali e composta da 142 gradini, tutti coloratissimi come è tipico della ceramica locale con il verde, l’azzurro e il giallo. Attraverso la scalinata raggiungerete la Chiesa di santa Maria del Ponte che custodisce un simbolo della storia civica: la campana d’Altavilla strappata ai Musulmani di Judica. Ma Caltagirone tutt’oggi conserva la tradizione della ceramica locale, con lavori più attuali che hanno abbellito edifici recenti come la Stazione Centrale o Villa Patti, realizzata secondo i dettami dello stile gotico veneziano e dalla pittoresca facciata. A pochi chilometri dal centro potrete inoltre visitare il Cimitero Monumentale, dichiarato monumento nazionale, per la sua importanza artistica. Infine non trascurate i siti archeologici dell’area di Caltagirone: quello di Sant’Ippolito, a nord est dell’abitato moderno e, nella direzione opposta, l’abitato greco di monte San Mauro.

Taormina

La direzione ora è Ragusa, il capoluogo di provincia più a sud d’Italia divenuta Patrimonio dell’Unesco è tra le più importanti testimonianze del periodo Barocco. La città è composta da due aree: Ragusa Superiore, situata sull’altopiano, e Ragusa Ibla, costruita sulle rovine della città antica,  è fortemente caratterizzata dai tre ponti, Ponte Vecchio, Ponte Nuovo e Ponte Giovanni XXIII. Il centro storico, da vedere, è situato nel quartiere Ibla,  dove potrete visitare il meraviglioso Duomo di San Giorgio, e numerosi palazzi di pregio. Splendido anche il Giardino Ibleo, che ospita al suo interno diverse chiese e regala il panorama tipico della valle del fiume Irminio.

Andremo quindi a visitare Modica, un piccolo gioiello tardo barocco, sorto dalle ceneri del disastroso terremoto del 1693, è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, insieme agli altri centri della Val di Noto. Sorge in un particolare contesto geografico, che le dona un aspetto unico grazie ai canyon, la “cave”, la confluenza di fiumi e le numerosissime grotte, abitate sin dalla preistoria e ancor oggi inglobate in alcuni casi in scenografiche costruzioni moderne. Incredibile il perfetto stato di conservazione della necropoli del Quartiriccio, con sepolcri datati al 2200 a.C. circa. Da sempre Modica è stato un centro tra i più popolosi e tra i più attivi culturalmente, soprattutto grazie alle corporazioni religiose che qui si sono stabilite nei secoli fondando scuole e centri di sapere. Uno dei più importanti esempi di barocco cittadino è rappresentato dalla Chiesa Madre di San Giorgio, costruita dopo il sisma. Lo stesso dicasi per il Duomo di S. Pietro oltre a mostrare una caratteristica tipica delle chiese modicane che consiste nella scalinata d’ingresso, in questo caso scandita dalle statue dei Dodici Apostoli, note alla popolazione locale come “Santoni”. Altra bellezza è la trecentesca chiesa di S. Maria del Gesù, con un bellissimo chiostro di uno stile unico ritrovabile solo in Catalogna. A Modica visitate anche il Palazzo Polara, sito presso la chiesa di S. Giorgio, Palazzo Napolino – Tommasi Rosso, la casa/museo del poeta Salvatore Quasimodo, il Teatro Garibaldi e la Pinacoteca di Palazzo Grimaldi, ed ancora il Castello dei Conti di Modica, e la Torretta dell’Orologio. I siti archeologi fuori Modica sono davvero interessanti: la Cava Ispica, lunga ben tredici km e con residui antichi dell’Età del Bronzo, cristiani e bizantini, la Cava Lazzaro e la Cava dei Servi, con testimonianze preistoriche.

Dirigendovi sulla costa incontrerete uno splendido comune situato alla confluenza di tre Valli, note localmente come Cave, Scicli. Vi troverete immersi in un paesaggio rupestre, con grotte carsiche, luoghi ideali per gli uomini fin dalla preistoria, come testimoniato dalla Grotta Maggiore ed i reperti rinvenutivi. Le sue origini sono antichissime benché controverse, sicuramente conobbe una certa importanza anche in età araba e normanna. Anche Scicli fa parte del Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco insieme agli altri centri della Val di Noto per le sue bellezze barocche. Palazzo Beneventano, Palazzo Fava, Palazzo Spadaro, la Chiesa di S. Bartolomeo Apostolo, la Chiesa di S. Giovanni Evangelista sono alcuni degli imperdibili luoghi della città. Sul Colle S. Matteo, infine, segnaliamo le rovine di un Castello sorto probabilmente su un precedente fortino di età bizantina, fortificazione che rendeva l’antico abitato difficile da espugnare.

In quest’area vi consigliamo, in base alla vostra tabella di marcia, di visitare eventualmente località come Pozzallo, splendida località affacciata sul Mar Mediterraneo, con splendido mare e una bellissima  Torre Cabrera, simbolo della città. Anche Pachino, con il suo borgo marinaro Marzamemi offrono spiagge interessanti accompagnate da prodotti alimentari tipici dei paesi in cui la pesca è una delle attività principali. Avrete l’imbarazzo della scelta tra chilometri di litorele: Cavettone e Morghella sul versante ionico, Costa dell’Ambra e Porto Ulisse su quello mediterraneo, solo per citarne alcune. Pachino, inoltre, presenta numerose testimonianze del suo passato, dall’epoca preistorica sino ai tempi moderni. Ricordiamo le Torri Xibini e Fano, la chiesa principale dedicata alla SS. Crocifisso, il Palazzo Tasca e Grotta Corruggi e Grotta Calafarina, nella quale il celebre archeologo Paolo Orsi ha rinvenuto beni risalenti a diverse epoche. Ricordiamo infine l’annuale Festival del Cinema di Frontiera, con pellicole prodotte in ogni angolo del mondo, che si tiene dal 2000 nella piazza principale di Marzamemi. Quest’ultima località è oggi frazione di due comuni diversi, Pachino e Noto, entrambi pertinenti alla provincia di Siracusa. Importantissima in questa zona la lavorazione del tonno tanto che una delle Tonnare più importanti dell’intera Sicilia si trova proprio qui. Molto bello e scenografico il porto, con i suoi antichi e suggestivi edifici, le viuzze silenziose, gli angoli che rimandano al passato.  

Sempre nei dintorni potreste visitare Portopalo di Capo Passero  che è il comune più meridionale della Sicilia, sulla punta estrema della costa sud, e bagnato da due mari, lo Ionio e il Mediterraneo. Sarà quindi la volta uno dei più prestigiosi comuni del siracusano, Noto, anch’esso città nel Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. La sua storia e le sue origini sono antiche. La Noto antica si trova sul Monte Alveria, dove è stato rinvenuto un insediamento dell’Età del Bronzo, a circa 8 km di distanza dal comune. L’aspetto barocco del centro siracusano trova la sua storia nella ricostruzione cittadina a seguito del terribile terremoto del 1693, e la particolarità sta nell’utilizzo fatto della pietra locale dal colore quasi dorato. Simbolico ingresso a Noto è la bellissima Porta Ferdinandea, e vero gioiello architettonico è il Palazzo Ducezio, posto innanzi alla Cattedrale, dedicata a san Nicolò. Altri edifici religiosi di pregio sono la Chiesa del Santissimo Crocifisso, la barocca Chiesa di S. Carlo al Corso, dedicata a S. Carlo Borromeo, edificata nel XVIII secolo, e la Chiesa di S. Domenico presso l’ex convento dei frati dominicani. Nella Valle dei Pizzoni, troviamo invece il Santuario di S. Corrado, veneratissimo patrono di Noto, la cui celebrazione ricade il 19 Febbraio giorno in cui morì. In questo giorno si svolge la processione dell’urna argentea contenente i resti del santo. Famosa in città Villa del Tellaro, ricca residenza romana scoperta nel 1971.

Altro sito importante è quello di Eloro, fondato nel VII sec. a.C. su una collina prospiciente lo Ionio, ed il sito di Noto antica, il vecchio borgo distrutto dal terremoto del 1693.  Se vi trovate a Noto non dimenticate di visitare l’Oasi Faunistica di Vendicari e la Riserva di Cavagrande del Cassibile e dalla spiaggia di Calamosche.

In questa zona potrete trascorrere qualche ora anche ad Avola, rinomata località frequentata per le bellezze del paesaggio e le spiagge, per la cultura, qui infatti è stato ritrovato il Dolmen considerato il monumento di età Neolitica più insigne presente nella regione siciliana e vi sono numerosi edifici in perfetto stile barocco, ed infine per l’offerta enogastronomica rappresentata egregiamente dal rinomato Nero d’Avola, la mandorla “pizzuta” e dalla patata novella del siracusano. Altra località interessante è il sobborgo marino di Fontane Bianche così chiamato per il candore dei propri litorali che ogni anno costituiscono il richiamo di moltissimi turisti che si rilassano su tratti di spiaggia finissima  o su bianche scogliere che si riflettono su acque cristalline. Se vi dirigerete verso l’interno lasciando momentaneamente il litorale, dirigetevi verso Pantalica e la Valle dell’Anapo. Potrete percorrere un percorso archeologico-naturalistico nel cuore dell’ altopiano Ibleo, uno scenografico panorama scolpito dal fiume Anapo e dal torrente Cava Grande, tra pareti di roccia bianca, intarsiate dalle grotte artificiali dell’antica necropoli, che precipitano ripide dando origine ai vasti Canyon (Cave). La riserva, situata in provincia di Siracusa, si apre tra i comuni di Sortino, Ferla, Cassaro, Buscemi e Palazzolo Acreide.

Il nostro itinerario vi porterà ora ai piedi dell’Etna (il più grande vulcano d’Europa) a Catania. Qui troverete una delle poche aree pianeggianti della Sicilia, la Piana di Catania (‘a Chiana), che si estende fino al mare con l’area denominata Oasi del Simeto, che prende il nome dal fiume che l’attraversa e sfocia nel mar Ionio. Inevitabilmente il paesaggio catanese è stato plasmato nel tempo dai terremoti e soprattutto dalle colate laviche che hanno cancellato gran parte dei reperti storici di epoca greca e romana. Nonostante la furia della natura, è ancora possibile ammirare i Teatri e l’Odeon, le Terme dell’Indirizzo, le Terme della Rotonda e le Terme Achilliane. U Liotru o l’Elefante, simbolo della città, risale al periodo dei romani o, secondo altri, a quello cartaginese. Lo potrete ammirare nella fontana di piazza Duomo realizzata dell’architetto Giovan Battista Vaccarini. Del periodo bizantino-normanno restano, il Castello Ursino e la Cattedrale di Sant’Agata, che contiene tra l’altro le reliquie della Santa Patrona della città. Per ammirare il maggior numero di monumenti in stile barocco recatevi in Via dei Crociferi, dove potrete visitare la Chiesa di San Giuliano e la Chiesa di san Benedetto, Palazzo Biscari, Villa Cerami, il Palazzo dell’Elefante, sede del Municipio di Catania, la Chiesa di San Francesco ed il Monastero della Santissima Trinità, tra gli altri. Numerosi ed importanti i musei cittadini come il Museo Paleontologico dell’Accademia Federiciana che custodisce reperti storici di enorme importanza, l’Orto Botanico  e la Casa Museo di Giovanni Verga. Splendido tastro cittadino è il Teatro Massimo Bellini, di parigina ispirazione, che offre una delle più importanti programmazioni liriche della Sicilia. Anche la vita notturna è degna di una città europea: numerosissimi i locali che troverete tra Piazza Teatro Massimo, Piazza Duomo e Piazza Università. Tipici, inoltre, della città  chioschi, dove potrete affrontare la calura sorseggiando deliziosi frappè e bevande a base di sciroppi e seltz. Durante i mesi caldi la gente passeggia lungo la spiaggia lavica di San Giovanni Li Cuti, piccolo borgo di pescatori, e le notti si animano con discoteche sulle spiagge de “la Playa”. I Mercati rappresentano la linfa vitale della città antica, indubbiamente il più famoso è il mercato del pesce in zona pescheria ma interessante anche il “Mercatino delle Pulci” e la “Fera o Luni” in Piazza Carlo Alberto. La via Etnea, che attraversa idealmente la città dal mare al vulcano e sfiora Piazza Duomo, i quattro Canti e la Villa Bellini, è il luogo ideale per tranquille  passeggiate tra le vetrine dei negozi così come il raffinato Corso Italia. A Catania potrete programmare un’escursione nel Parco dell’Etna, il  parco naturale, protetto dalla Regione Sicilia fortemente voluto per difendere la flora e la fauna locali, e nel contempo rendere possibile gestire un turismo importante nel pieno rispetto dei luoghi e della natura.

Risalendo verso nord vi consigliamo di effettuare delle visite ad Acicastello ed Acitrezza sia per le testimonianze storiche più antiche sia per ritrovare quell’atmosfera tipica delle località marinare, dove i pescatori scandiscono le lente giornate seguendo l’umore del mare, come descritto meravigliosamente dal Verga. Sempre in questa direttrice, troverete Acireale, città all’ombra dell’Etna e dalla storia antica come la civiltà della Sicilia stessa. Questa cittadina vanta un’affluenza turistica di tutto rispetto grazie alla posizione privilegiata di cui gode: un altopiano di origine vulcanica, noto come la Timpa, che si affaccia a strapiombo sullo Ionio. Località termale, vede nella Piazza del Duomo il luogo cittadino di principale interesse, con la Cattedrale, dedicata a Maria Santissima Annunzia, la Basilica dei santi Pietro e Paolo, il Comune e Palazzo Modò. Ma come potrete constatare tutto il centro storico è testimonianza di cultura, storia, e religione secolari. Famosissimo inoltre il carnevale, considerato il principale nel suo genere in Sicilia, costituisce quasi una naturale e laica prosecuzione della festa di S. Sebastiano, che si svolge il 20 Gennaio.

A questo punto potrete concludere la visita ritornando verso Palermo e visitando ancora alcune località in quella provincia oppure, prima di queste fare una tappa un po’ più a nord per visitare la splendida Taormina e le Gole dell’Alcantara. Taormina, in particolare, è una delle città siciliane più note al panorama internazionale, visitata da migliaia di turisti sia per l’incantevole paesaggio, sia per l’importanza culturale dei suoi monumenti e delle sue manifestazioni. Senza dubbio si tratta di una città elegante, con uno splendido ed esclusivo Corso Umberto I, dove trovare le maggiori firme della moda mondiale, e con numerose manifestazioni culturali tra cui la rinomata Taormina Arte che si tiene in quello che è il simbolo cittadino, il Teatro Greco . Poco distante dal Teatro si trovano i resti di un antico tempio ed un Antiquarium con dei reperti archeologici prelevati nei dintorni della città. Altro reperto di grande importanza archeologica  è costituito dalle famose “Naumachie” uno degli esempi piu importanti dei monumenti romani presenti in tutta l’isola. Ricordiamo anche un piccolo teatro, l’Odeon, situato nel versante cittadino nord-est vicino il famoso Palazzo Corvaia. Importante costruzione della città è anche il Palazzo dei Duchi di Santo Stefano situato vicino la Porta Catania. Degna di nota anche la “Badia Vecchia” denominata anche “Badiazza”, un torrione merlato di antica origine normanna che ha subito ulteriori e decisivi interventi decorativi nel Trecento. Il Palazzo Ciampoli si trova quasi nel centro cittadino ed è una delle costruzioni più antiche della città, tanto che il portale è sormontato da uno scudo che riporta una data, 1412. Dal punto di vista dell’architettura religiosa ricordiamo la Cattedrale cittadina dedicata a S. Nicolò, la Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria, la chiesa di S. Giorgio e la Chiesa dedicata a S. Agostino.

Nel viaggio che ci ricondurrà verso Palermo faremo una visita all’interno della provincia catanese, a Bronte, una località splendida dal punto di vista paesaggistico ed interessante dal punto di vista storico e, perché non ricordarlo, anche gastronomico. Decisamente importante storicamente è il Castello dei Nelson, oggi il monumento più visitato di Bronte. La costruzione, nota anche come Ducea, è in realtà di origine assai più antiche della venuta di Nelson in Sicilia, poiché è stato fondato dalla regina Margherita di Navarra nel XII secolo quale abbazia benedettina dedicata alla Madonna. Il centro abitato è attraversato dalla via principale, Corso Umberto, lastricata con tipiche basole squadrate in pietra lavica, che termina nell’importante Piazza Spedalieri. In questa piazza si affaccia il Real Collegio Capizzi, complesso monumentale sorto nel XVIII secolo per combattere il profondo analfabetismo del tempo con un centro scolastico e culturale. Molte le chiese cittadine tra cui la chiesa di S. Maria, compresa nel complesso della Ducea dei Nelson, quella di S. Silvestro, esistente già nel XVI secolo nell’attuale piazza Spedalieri, e infine la Chiesa del Sacro Cuore, dal caratteristico prospetto bugnato che contempla anche elementi architettonici classici. Infine, come non ricordare di assaporare il pistacchio qui prodotto e tutti i deliziosi piatti di cui è protagonista.  

Isole dei Ciclopi

Da Bronte ci dirigeremo verso il Parco delle Madonie e faremo una breve visita a Castelbuono, comune le cui radici storiche risalgono al Neolitico, anche se le testimonianze della sua storia ci richiamano alla mente le dominazione bizantina e poi a quella araba e normanna. Qui visiterete il Castello dei Ventimiglia, nato nel 1316 ma ristrutturato negli anni con una odierna evidente commistione di stili architettonici. Il Castello, set del film premio oscar “Nuovo Cinema Paradiso” di Giuseppe Tornatore, è oggi sede del Museo civico. Graziose la Chiesa di Maria Santissima Assunta, risalente al XV secolo,  la chiesa della Natività di Maria, costruita tra XVI e XVII secolo, e la chiesa di san Francesco, risalente al Medioevo. Sarà dunque la volta di una visita al Parco delle Madonie, un Parco Naturale Regionale istituito nel 1989 e costituito da quindici comuni pertinenti alla provincia di Palermo. La sua estensione è di quasi 40 mila ettari ed è importante per la grande ricchezza di specie della flora e della fauna che preserva. Suggestivo, all’interno del parco, il complesso montuoso delle Madonie con le vette più alte rappresentate da Pizzo Carbonara (1979 m), Pizzo Antenna (1977 m) e Monte Ferro (1906 m).

Per qualche momento di riposo dopo il lungo itinerario vi consigliamo di raggiungere la bella Cefalù, una delle principali zone balneari della provincia di Palermo. Si tratta di una cittadina di origine medievale che oltre a palazzi e monumenti interessanti, un grazioso centro storico ricco di negozietti e splendidi scorci, vi delizierà con il suo splendido mare. Ed infine l’ultima tappa prima di rientrare a Palermo, l’antica Corleone (Y). I ritrovamenti archeologici testimoniano infatti come l’area fosse occupata sin dai primitivi, misteriosi abitanti della Sicilia: Sicani ed Elimi. E a questi vanno aggiunti i Fenici, protagonisti fondamentali, insieme ai Romani, della storia antica della regione. Baluardo nella storia corleonese è l’impresa di Garibaldi, che finse di voler attaccare questo centro per poi espugnare Palermo a sorpresa. Suggestiva è l’atmosfera che vi si presenterà in contrada Tagliavia, ove sorge il Santuario della Madonna del Rosario, realizzato nel XIX secolo e meta di pellegrinaggio nel giorno dell’Ascensione. Da visitare anche la Chiesa Madre dedicata a S. Martino, la cui costruzione ebbe inizio nel 1300. Al patrono di Corleone, S. Leoluca, abate basiliano, è dedicata un’altra importante chiesa: la festa si tiene il primo di Marzo con una processione e l’accensione di un falò, mentre a Maggio si tiene un singolare avvenimento, la corsa del santo volta a rievocare la fermata dell’esercito borbonico ad opera di Martino e di sant’Antonio Abate. La principale festa a carattere religioso è comunque la ricorrenza del Corpus Domini che prevede l’allestimento di una grande fiera e la processione del Sacramento intorno a cui si concentra la presenza di tutte le confraternite cittadine. Anche paesaggisticamente parlando Corleone offre davvero scorci interessanti. La cittadina sorge presso il Bosco della Ficuzza, bellissimo con le diverse specie arboricole, nonché le costruzioni al suo interno come la Palazzina Reale. Dalla Torre Saracena sarà invece possibile ammirare la Cascata delle due rocche, così come viene denominato il salto del torrente San Leonardo, affluente sinistro del fiume Belice. L’antistante rocca Sottana è sede di un eremo francescano e dunque non è possibile visitarla. Nei dintorni di Corleone potrete immergervi nella natura visitando le Gole del Drago che offrono scorci unici del fiume Frattina, visitare la Villa Comunale creata ad inizio Ottocento con i suoi 4 mila metri quadri di giardino botanico oppure recarvi in una delle numerose aree sedi di scavi archeologici.

Social eating - Food
Stasera non andare al ristorante
Le Special Dinner di Gnammo sono un nuovo modo per scoprire la città attraverso la tavola.

Quando visiti una città vuoi scoprire cose nuove, vivere esperienze differenti. Appassionati di cucina, cuochi professionisti mettono a disposizione un menù e una location unica dove potrai fare nuove conoscenze e farti raccontare e consigliare la città da chi la vive tutti i giorni

da € 25,00
Le migliori esperienze di Catania
Fai qualcosa di diverso e divertiti
Vivi la città come non hai mai fatto, esperienze, ticket, musei, tour e visite guidate

Musement aiuta i viaggiatori a ottenere il meglio dalle destinazioni offrendo una grande scelta di tour e attrazioni locali prenotabili.Più che semplicemente "cose ​​da fare",la gamma include attività temporanee,esclusive,gioielli nascosti e addirittura attività gratuite

da 16,00€
Noleggio attrezzatura sportiva
Divertiti e mantieniti in forma
Cerca, confronta e noleggia online bici, sci, surf, kitesurf, tandem, pattini, racchette ecc.

Scopri la città in bicicletta oppure pratica il tuo sport preferito noleggiando l’attrezzatura al miglior prezzo possibile. Viaggia leggero, non portarti l’attrezzatura da casa, non solo la troverai da noi ma troverai anche persone appassionate come te che ti consiglieranno dove praticarlo

da 1,00 € l’ora
Devi soggiornare in questa città?
Ti aiutiamo noi a fare la scelta giusta!
Con oltre 130.230.000 recensioni verificate, troverai di certo il posto ideale!

Il sito numero #1 al mondo per ricercare un hotel o un bed and breakfast al miglior prezzo possibile. Che si tratti di un viaggio di piacere o di lavoro, gli utenti possono da qui prenotare il proprio alloggio all'istante in modo facile e veloce, senza costi di prenotazione e spesso cancellarla senza penali

da 34,00 €
Affitta appartamenti e ville
Costa meno e hai più spazio
AirBnB, Wimdu, HomeAway, Only-apartments, TravelSki, BungalowNet..

Perché perdere tempo a cercare il miglior appartamento, la più bella villa o una baita  in tanti siti diversi, oppure perché perdere la migliore offerta? Ti basta cliccare qui…un comparatore cercherà per voi sui migliori siti di affitto 

da 35,00 €
Tour e attività da svolgere
Non girare a caso, fidati di noi
Tantissime cose da fare, vedere, a cui partecipare..ma bisogna conoscerle

I migliori tour, biglietti museii, visite ai templi e tante altre attività come concerti, spettacoli, esperienze gastronomiche. Perché mettersi in coda per vedere un museo quando puoi comprare il biglietto online a saltare la fila ?

da 21,00 €
Show Buttons
Hide Buttons